Fantasie Erotiche

Io e Riccardo al mare

Erano settimane che Riccardo mi chiedeva di andare a trovare lui e Jessica al mare. Il mio migliore amico e la sua fidanzata avevano affittato una villetta in Liguria per il periodo estivo, e adesso che finalmente avevo ottenuto le mie agognate ferie potevo approfittare per prendere anche io un po’ di sole.

Quel week end decisi di preparare un borsone alla meno peggio e approfittare della loro ospitalità: giunta nel paesino, mi venne a prendere Riccardo in macchina, dicendomi che Jessica non era potuta venire perché si era presa un febbrone da cavallo.

Cavolo, non potrà venire al mare con noi”, dissi al mio amico.

Per farla stare un po’ tranquilla, oggi stiamo fuori tutto il giorno, andiamo al mare e poi ti porto in un ristorantino dove fanno un pesce buonissimo, come ai vecchi tempi, ti va?”, chiese Riccardo. Nel nominare i vecchi tempi, non potei fare a meno di ricordare tutte le volte che io e Ric ci eravamo ritrovati, sbronzi sulla spiaggia, a far l’amore. Ed un sorriso – forse carico di speranza – mi attraversò il volto. Sì, perché io e Riccardo non eravamo fatti per stare insieme, ma a letto il mio migliore amico era un toro, l’unico capace di farmi avere orgasmi multipli e simultanei con lui.

Pensando all’ultima volta che eravamo stati insieme, sentii la mia passera inumidirsi, mentre un tremore attraversò la mia schiena. “Hai freddo in pieno agosto? Non è che ti ammali pure tu?”, chiese Riccardo sorridendo. Ma sapevo bene che aveva capito.

sesso al mareAndammo in una spiaggetta isolata, in quei giorni poco frequentata per via dei giochi d’acqua che avevano organizzato nei lidi centrali. Tolsi il mio vestitino e mi sedetti sull’asciugamano, mentre Riccardo piazzò la sua proprio accanto alla mia.

Ti metto un po’ di crema sulle spalle, che poi ti scotti”, mi disse. Mi stesi a pancia in giù, mentre Riccardo slacciò il costume e iniziò a passarmi la crema, arrivando spesso nelle vicinanze del seno. Sentivo la mia passera bagnarsi sempre di più, così allargai un po’ le cosce e gli chiesi di mettere la crema anche sulle gambe. Un chiaro invito, per Riccardo, che iniziò a sfiorare con le dita l’ingresso della mia vagina, percependo i miei umori caldi pronti ad accoglierlo ancora una volta.

Vedo che non è cambiato niente…”, mi sussurrò all’orecchio con voce rotta dall’eccitazione. Non mi diede il tempo di rispondere, mi tolse gli slip e mi prese da dietro, entrando nella mia vagina già lubrificata con un colpo secco. Del tutto coricato su di me, con il pene eretto dentro la mia passera, si muoveva lentamente dentro e fuori, mentre io cercavo di trattenere i gemiti con la bocca appoggiata sul telo del mare.

Mi penetrò a lungo in questa posizione, sapeva quanto mi piacesse. Poi, tolse il pene dalla mia vagina e si avvicinò alla mia bocca: lo leccai avidamente, partendo dai testicoli fino al glande, mentre con una mano lo masturbavo. Riccardo continuava ad ansimare mentre io mi toccavo il clitoride allargando sempre di più le cosce, ormai quasi prossima a raggiungere l’apice del piacere. E fu proprio quando mi sentì gemere che si staccò dalla mia bocca, mi allargò le gambe e mi penetrò di nuovo, continuando a stantuffarmi fino ad avere una eiaculazione impressionante, che mi inondò la passera e mi fece venire tre volte.

Quella fu senza dubbio la più bella giornata di vacanza di quell’estate…

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code