Racconti Erotici

Lo studio di una funzione secondo il mio collega

La matematica è, in genere, una delle materie più odiate dagli studenti, specie se si tratta di matematica da studiare presso la facoltà di ingegneria. Io non facevo eccezione e mi sarei accontentata anche di un misero 18, pur di non vedermi costantemente respinta ad ogni sessione di laurea. Il mio collega Simone aveva superato senza alcuna difficoltà tutte le materie scientifiche della mia facoltà compresa la tanto odiata matematica.

Quale migliore occasione per chiedere aiuto ad un collega? Dopotutto, aveva mostrato sempre interesse verso di me, invitandomi spesso in caffetteria a prendere un caffè, oppure offrendomi spesso il suo aiuto essendo a conoscenza del mio punto debole in alcune materie.

Un giorno mentre ero in coda per entrare in aula a fare lezione, scambiai quattro chiacchiere con Simone ed esposi il mio grande problema riguardante la matematica. Con grande piacere il mio collega mostrò subito la sua disponibilità e mi disse che il sabato successivo sarebbe potuto venire a casa mia a darmi delle preziose ripetizioni. Puntuale come un orologio svizzero, il sabato seguente Simone suonò alla porta presentandosi con dei dolcetti da poter gustare insieme.

studio di una funzioneCi sedemmo insieme sul tavolo della cucina e il mio collega aprì il libro per spiegarmi uno degli argomenti che non riuscivo in nessun modo a capire: lo studio di una funzione. Mi guardava con malizia e ad ogni occasione sbirciava dentro la mia scollatura per ammirare i miei abbondanti seni, così arrivando alla conclusione della sua lezione cominciò a disegnare il grafico della funzione da lui studiata riportando in esso anche i seni e i coseni.

Fu più esplicito quando, per farmi capire meglio quello studio, cominciò a sfiorare i miei seni paragonandoli alle cuspidi disegnate in grafico. Da lì la situazione degenerò e gli argomenti matematici furono tra i più svariati, infatti mostrando la sua asta rigida mi spiegò la retta ed infilando una mano nella mia passera ridefinì l’ellisse.

Simone voleva spassarsela con me, e con i suoi modi eleganti mi fece eccitare tanto da non avere alcuna esitazione ad aprire le mie gambe per poter vedere entrare la sua retta dentro il mio ellisse. La sua asta cominciò a penetrarmi con vigore fin quando il primo orgasmo mi fece urlare come una pornodiva durante le sue esibizioni.

In un orgasmo che non tardò ad arrivare, Simone spruzzò i miei seni e poi la mia bocca con il suo salato liquido. Da quel giorno, la matematica sarebbe diventata sempre più facile per me…

Subito dopo il mio collega porto la sua bocca sulla mia passerà ed infilo la sua lingua così ripulendola da tutti gli umori prodotti dalla mia voglia sfrenata di essere posseduta da uno che la matematica la sapeva far capire.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code