Racconti Erotici

Quel furbo del mio amico

Era da pochi giorni che il mio Tommaso mi aveva lasciata per un’altra donna: era probabilmente più attraente di me, ma se il suo fosse stato amore vero non lo avrebbe fatto.

Ero disperata e mi affliggevo ogni giorno piangendo e pensando a quanto valga la pena innamorarsi di un uomo, quando questo passa di fiore in fiore come se nulla fosse.

Un aiuto fondamentale per risollevare il mio stato d’animo me lo stava dando Dario: un amico di vecchia data, da quando mi sono trasferita, che passava a trovarmi tutti i pomeriggi al suo rientro dal lavoro.

Dario mi raccontava delle sue esperienze passate e delle sue reazioni per risollevarsi dalle difficoltà che i problemi di cuore possono causare. Era davvero dolce, mi abbracciava durante i pianti risollevandomi tutte le volte.

Un pomeriggio ci sedemmo l’uno di fianco all’altro. Mentre parlavamo, mi sorpresi per la prima volta a sorridere con lui, quasi a ridere di gusto: segno che la sofferenza che avevo provato in quelle settimane stava lasciando spazio alla voglia di vivere.

il mio amicoVedendomi felice, Dario prese il coraggio a due mani e mi rivelò i suoi veri desideri palpando i miei grandi seni e facendo entrare la sua mano dentro i miei pantaloni mentre rovistava in maniera attenta la mia passera. Mi disse che desiderava da tempo farmi sua e che spesso aveva guardato video di amatoriali (trovati su www.figablog.com) per poter sopire le sue voglie di me.

La sua grande mano aveva provocato in me delle sensazioni di eccitante benessere e i miei orgasmi diventavano sempre più intensi e lunghi facendo gonfiare di piacere il mio clitoride.

Sembrava che Dario, quella sera, volesse proprio darci dentro, e quindi mi rese una dolce bambola super eccitata al suo cospetto.

Mi denudò partendo dalla parte superiore del mio grazioso corpo per poi arrivare a quella inferiore togliendo con irruenza la gonna che indossavo.

Poi si mise in mutande mostrando dentro le stesse la sua enorme eccitazione, ma la cosa non durò molto: Dario infatti tolse i suoi slip, prese la mia mano e la poggiò sul suo membro chiedendomi di masturbarlo.

Lo feci godere cospargendo il mio corpo del suo sperma e facendomi penetrare prima dalla sua mano e poi dalla sua poderosa asta che andando su e giù mi portò ad avere uno straripante orgasmo che mi fece urlare di piacere.

Dario mi fece sua soprattutto quando mi posizionò a pecorina e tenendosi dai miei fianchi mi penetrò con vigore anche da dietro fino ad esplodere in un orgasmo che fini con i suoi schizzi caldi sopra il mio seno.

Il mio amico mi aiutò a dimenticare la sofferenza regalandomi giorni di relax assoluto.

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