Racconti Erotici

Sesso nello studio medico con il paziente

Raggiunto da poco tempo il traguardo della laurea in scienze infermieristiche, volevo riuscire al più presto a coglierne i frutti, facendo concorsi e proponendomi come infermiera presso cliniche private.

Ma come si sa, il mondo del lavoro al giorno d’oggi, è tutt’altro che in discesa, quindi non mi rimaneva altro che fare passaparola tra i miei conoscenti per servizi infermieristici a domicilio.

Un amico di famiglia propose le mie cure a suo nipote: si chiamava Rodolfo e aveva una brutta escoriazione ad una gamba che necessitava di medicazioni quotidiane.

Rodolfo accettò le mie cure, per cui mi recavo quotidianamente a casa sua per assisterlo e medicarlo: la terapia sarebbe dovuta durare dieci giorni e il ragazzo, dopo le prime volte, sembrava essere davvero contento di essere medicato da me.

Prima e dopo ogni medicazione parlavo con il mio paziente delle nostre vite: era da poco che il mio fidanzato mi aveva lasciata e mi confidavo spesso con chi riusciva a darmi un po’ di conforto.

Lui sembrava essere un ragazzo molto attivo: infatti, organizzava serate mondane per giovani che avevano voglia di divertirsi e praticava diversi sport tra cui il ciclismo che gli aveva provocato quella brutta escoriazione.

Il rapporto tra me e Rodolfo, giorno dopo giorno non risultava essere più professionale, ma stava diventando sempre di più affettivo tanto che i nostri sguardi spesso ammiravano il corpo dell’altro come a volersi conoscere fisicamente in ogni nostra intima parte.

sesso con pazienteUn giorno dopo averlo medicato, il ragazzo, forte della mia professionalità ed amicizia, mi invitò a passargli una crema tonificante per il corpo senza tralasciare nulla, neppure le parti più intime.

Accettai con piacere la sua proposta e passai quella crema massaggiandolo in ogni sua parte, e mentre per ovvi motivi l’attrezzo del suo piacere cresceva, io mi eccitavo bagnando i miei slip e desiderando la sua asta dentro di me.

Finii il mio lavoro massaggiando intensamente il suo pene e andando su e giù, lo feci venire con schizzi così potenti che ricoprirono gran parte del mio viso. Subito dopo essere venuto, mi confessò che era ormai da tempo che desiderava possedermi, e che finalmente quel giorno avevo realizzato il suo sogno: avrebbe smesso, almeno per un po’ di giorni, di masturbarsi davanti al PC con le immagini di giovani ragazze in video sexy (viste su www.piuincontri.com), perché aveva finalmente messo a tacere la sua voglia di possedermi. Ma non gli bastava.

Usò la crema rimasta per massaggiare e tonificare il mio corpo, ed arrivato alla mia umidissima passera cominciò a dedicarsi al bottoncino del piacere rendendolo turgidamente eccitato e facendomi avere un violento orgasmo che mi fece gridare e godere come una pornodiva.

Ormai i nostri corpi avevano una voglia estrema di conoscersi, ed io ero stesa sul letto nuda e con la con la vagina depilata pronta ad accogliere il suo pene cavernoso.

Senza usare il preservativo affondò ripetutamente e con vigore la sua arma dentro la mia patata: tra gli umori che si facevano sempre più caldi e penetranti, e il suo pene vigoroso, godevamo come non avevamo mai fatto in vita nostra, e i gemiti che emettevamo erano un segnale evidente di questo piacere. Mentre i miei umori colavano, grondanti, dalla mia passera, Rodolfo non resistette: venne inondandomi più volte di caldo sperma profumato, e gli schizzi che sentii fino in vagina fecero venire anche me.

Il mio paziente ricambiò le mie cure facendomi godere intensamente da pomeriggio fino a sera inoltrata.

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