Sessualità

La mia prima volta

Ci ritrovammo un giorno a parlare tra amiche: tra i vari argomenti si era arrivato a parlare di sesso e della nostra prima volta con un ragazzo.

La prima volta di Paola era stata a 14 anni, quella di Fabiana a 17 e la mia doveva ancora arrivare perché nonostante i miei 25 anni la mia verginità era integra.

La timidezza era la mia caratteristica più evidente, che annessa al mio carattere di ragazza seria, servivano ad allontanare gli uomini, soprattutto coloro che avrebbero voluto possedermi anche per una sola notte.

la prima voltaLe mie amiche, rimanendo stupite della mia condizione di ragazza vergine, parlavano di esperienze sessuali di ogni genere, tra loro c’era Fabiana che addirittura diceva di aver avuto esperienze anche con altre donne.

Il pomeriggio alle diciassette si era soliti prendere il caffè a casa di Paola, ma la volta successiva a quella della mia rivelazione, Fabiana si presentò al nostro consueto appuntamento con suo fratello, che da tempo le aveva rivelato di provare una forte attrazione per me.

Si chiamava Peter e la sorella gli aveva sicuramente detto delle mie difficoltà con gli uomini, così da metterlo nelle condizioni di pensare che avrebbe avuto strada facile e che insistendo un po’ di più sarebbe riuscito a possedermi anche quello stesso pomeriggio.

Dopo aver preso il nostro caffè, Paola e Fabiana con aria di forte complicità, uscirono di casa per andare in farmacia lasciando soli me e Peter comodamente seduti sul divano.

Peter, in maniera sfacciata mise la sua mano tra le mie gambe puntando direttamente sulla stimolazione della mia vagina, così essendo sicuro che attraverso quella sapiente gestualità il mio desiderio di essere posseduta sarebbe diventato incontenibile.

Presto gli umori della mia vagina furono evidenti inumidendo gli slip che indossavo, mentre la sua lunga e rigida asta cresceva all’interno dei suoi pantaloni.

Un primo orgasmo avvolse il mio corpo, allo stesso tempo lui toccava i mie seni ed io prendevo in mano la sua lunga asta cominciando ad andare su e giù facendomi cospargere di caldo liquido bianco.

Ormai nudi su quel divano, ero pronta a perdere la mia verginità, così distesa a gambe divaricate aprii la mia passera a lui che dapprima con delicatezza e poi con grande ritmo cominciò ad affondare il suo possente membro dentro di me.

Quel pomeriggio sporcammo il divano di Paola del mio sangue e dei nostri liquidi ma io in cambio provai le sensazioni appaganti di una donna posseduta dal suo uomo.

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